Partite Iva, spuntano i premi per chi rinnova il concordato
Nel decreto Omnibus potrebbe entrare un pacchetto di misure correttive di precedenti decreti attuativi della delega fiscale. In particolare: premi di fedeltà per chi rinnova il concordato preventivo biennale; più tempo, fino al 31 dicembre 2026, per la certificazione del Tcf, come richiesto dal Consiglio nazionale dei commercialisti; sanzioni ridotte per gli errori più veniali commessi nel collegamento tra Pos e registratori telematici. Tornando ai premi di fedeltà il pacchetto prevede esoneri dal visto di conformità per compensare crediti non oltre i 100 mila euro per l’Iva e non oltre i 70 mila euro per imposte dirette e Irap e sempre dal visto o dalla garanzia per i rimborsi Iva non oltre i 100 mila euro. A questo si aggiungerebbe il taglio di due anni dei termini a disposizione del fisco per gli accertamenti e lo stop agli interessi per i versamenti a rate che scaturiscono dalle dichiarazioni dei redditi. Il Parlamento potrebbe fare un nuovo tentativo per chiedere al Governo di riproporre il ravvedimento speciale.