4 Febbraio 2026

Bonus 4.0, la metà a tre filiere: alimentazione, costruzioni, acciaio

Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina - Pag. 4

Gli incentivi alle imprese industriali premiano maggiormente le filiere dell’agroalimentare, delle infrastrutture, della siderurgia e dell’automazione. L’analisi sui crediti d’imposta del piano Transizione 4.0 elaborata dal Mimit nel ‘Libro bianco Made in Italy 2030’, delinea per la prima volta una mappa precisa delle filiere più ricettive, che mostrano un maggior grado di assorbimento. Emerge un quadro in cui poche aree settoriali hanno impiegato una parte consistente delle agevolazioni, con conseguenti riflessi in termini di investimenti. L’agroalimentare è la filiera in cui il tiraggio è stato più elevato, con poco più di 2 miliardi e 50 milioni di euro su 10 miliardi di euro riferiti alle dichiarazioni dei redditi 2023, cifra comprensiva delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali e immateriali, ma anche delle attività in ricerca e sviluppo e in formazione. Staccato di poche decine di milioni il settore delle infrastrutture e costruzioni. In terza posizione la siderurgia e metallurgia. A seguire l’automazione. Le prime tre voci assorbono da sole oltre la metà del totale delle risorse impiegate in un anno dallo Stato per i crediti d’imposta 4.0.

4 Febbraio 2026

Nuovo 5.0 in ritardo: nodo costi sull’apertura ai produttori extra Ue

Il Sole 24 Ore - C.Fo. - Pag. 4

È fermo ancora ai box il nuovo Piano Transizione 5.0 che prevede l’iperammortamento a favore degli investimenti delle imprese. Il Mimit ha predisposti in tempi rapidi il decreto attuativo sul quale si attende il pronunciamento del min. Economia ma l’iter è ancora congelato. Allo studio la possibilità di vedere se ci sono margini per coprire finanziariamente l’eliminazione del requisito di origine territoriale che, in base alla legge di Bilancio, limita i beni acquistabili con l’incentivo solo a quelli prodotti in uno degli Stati membri della Ue o aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo. L’estensione limitata al G7 non convince per i vincoli legati al Wto, per possibili tensioni diplomatiche con la Cina, per l’esclusione di fornitori che offrono prodotti comunque competitivi. Ma un’estensione completa costerebbe tre volte di più.

4 Febbraio 2026

Cartelle, stretta sui recuperi con 2,5 miliardi di fatture

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 5

Stretta sui recuperi. L’Amministrazione finanziaria vuole giocare d’anticipo con i contribuenti che non pagano le cartelle esattoriali. La legge di Bilancio 2026 ha messo a disposizione dell’agente pubblico della riscossione i 2,5 miliardi di fatture elettroniche presenti nei database e già si sta lavorando alla messa a punto dei nuovi modelli di adesione alla rottamazione 5, anche se la manovra ha concesso tre mesi di tempo, ovvero fino a tutto marzo. L’intento è quello di colpire i crediti commerciali vantati dai debitori morosi con la riscossione. A questo servono i dati delle fatture elettroniche: sapere quanti pagamenti attende di incassare il contribuente in debito con il Fisco, così da intercettarli e bloccarli in anticipo. Questo è il vero passo avanti che potrà fare il Fisco con la possibilità di disporre di una mole di dati molto ampia come quella della fattura elettronica. 

4 Febbraio 2026

Imu, Tari e multe locali: rottamazioni autonome dalla sanatoria erariale

Il Sole 24 Ore - G.Tr. - Pag. 5

Ieri, nel corso del question time in commissione Finanze alla Camera, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito che le sanatorie che da quest’anno i Comuni e gli altri enti locali possono introdurre su Imu, Tari, multe e tariffe di loro competenza viaggeranno in parallelo alla rottamazione 5 e alle sue eventuali repliche, senza che i due binari possano mai intrecciarsi. Le amministrazioni locali hanno libertà di scegliere tempi e modi di applicazione delle proprie rottamazioni che possono ridurre o azzerare sanzioni e interessi senza intaccare, tuttavia, la quota capitale, esattamente come avviene per le rottamazioni erariali. Gli enti che hanno affidato le proprie entrate all’Ader non potranno chiederle di gestire le pratiche per le definizioni agevolate deliberate a livello locale. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Rottamazione locale, dubbi sull’estensione alle cartelle Ader’ – pag. 32)

4 Febbraio 2026

Compensazioni, la nuova stretta colpisce una platea più ampia

Il Sole 24 Ore - Francesco Paolo Fabbri, Antonio Iorio - Pag. 27

La  manovra 2026 ha ridotto da 100 mila a 50 mila euro la soglia dei carichi affidati alla riscossione oltre la quale è vietata la compensazione. Il divieto non è nuovo, ma scatta prima e riguarda più contribuenti. Se i carichi scaduti, non sospesi e non rateizzati superano 50 mila euro, la compensazione in F24 è totalmente bloccata. Il blocco opera anche se i crediti sono superiori ai debiti. Rilevano ruoli e avvisi esecutivi erariali scaduti; sono esclusi tributi locali, crediti previdenziali e Inail, e debiti sospesi o rateizzati regolarmente. La preclusione riguarda anche i crediti agevolativi (R&S, bonus edilizi). La compensazione torna possibile solo riducendo il debito sotto la soglia. 

4 Febbraio 2026

Doppio limite, le sanzioni non si sommano

Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 27

La nuova soglia dei 50 mila euro si inserisce in un sistema che già conosceva un altro divieto di compensazione, tuttora pienamente vigente che opera, però, su un piano diverso e più circoscritto: riguarda solo i ruoli erariali scaduti e scatta quando il loro importo supera i 1.500 euro. In questo caso, il contribuente può continuare a compensare, ma non fino a concorrenza del debito scaduto. In altre parole, la compensazione è ammessa solo dopo aver ‘coperto’ i ruoli erariali, oppure per importi eccedenti. Operativamente occorre distinguere due situazioni diverse: se i carichi complessivi superano i 50 mila euro, la compensazione è inibita in toto, ma se esistono ruoli erariali scaduti superiori a 1.500 euro, la compensazione è vietata solo fino a concorrenza del debito erariale. Anche il regime sanzionatorio segue questa duplice impostazione. 

4 Febbraio 2026

Marittimi, cambio di rotta sull’esenzione d’imposta: ora si guarda l’anno solare

Il Sole 24 Ore - Carla Bellieni, Benedetto Santacroce - Pag. 29

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta a interpello 10/2026, ha evidenziato che ai fini della verifica delle condizioni di esclusione da imposizione del reddito di lavoro marittimo prestato a bordo di navi estere, il periodo di osservazione potrebbe essere l’anno solare e non la finestra mobile rappresentata dall’arco temporale di 12 mesi. Questo contrasta con la prassi consolidata dell’Agenzia, la circolare 207/E/2000 e la norma di interpretazione autentica (art. 5, comma 5, L. 88/2001), che fanno riferimento a un arco di 12 mesi, anche a cavallo di due anni. Il cambio di rotta sembrerebbe legato all’assenza di un contratto di lavoro ‘a cavallo’ di due anni. L’ancoraggio all’anno solare restringe l’ambito dell’esclusione fiscale. Questa lettura appare in contrasto con il dato letterale, la ratio della norma e la prassi storica, soprattutto alla luce della discontinuità tipica del lavoro marittimo.

4 Febbraio 2026

Con i maggiori ricavi rettifica anche dei costi

Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 29

Con l’ordinanza n. 2149/2026 la Corte di cassazione ha affermato che in presenza di contestazione di maggiori ricavi, non può essere esclusa la deducibilità di ulteriori costi per il solo fatto che risultino già indicati nella dichiarazione dei redditi. Resta ferma ovviamente la necessità che tali costi siano dimostrati dal contribuente e valutati nella loro effettiva entità. Tutto è nato da un avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle Entrate ha determinato in via induttiva il maggior reddito d’imposta di un contribuente operante nel commercio online di beni usati, accertando maggiori ricavi non dichiarati. 

4 Febbraio 2026

Sull’Iva continua la sperimentazione della precompilata

Il Sole 24 Ore - Benedetto Santacroce - Pag. 31

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 42054 di ieri, ha disposto che anche per il 2026 proseguirà la sperimentazione dell’invio della bozza dei registri Iva, delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale. L’estensione si affianca anche all’annuncio che dal 2027 si amplierà la platea dei contribuenti interessati dalla specifica procedura di assistenza fiscale. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti la bozza dei registri Iva relativi alle operazioni effettuate nel corso di quest’anno. I contribuenti potranno convalidare tali registri con le procedure previste dal provvedimento 183994/2021, permettendo all’Agenzia di compilare le liquidazioni periodiche e la dichiarazione precompilata. L’Agenzia ha però specificato che anche se il contribuente non provvede alla convalida dei registri, la stessa procederà ugualmente alla predisposizione delle Lipe e delle dichiarazioni Iva precompilate. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Precompilata Iva confermata per il 2026’ – pag. 35)

4 Febbraio 2026

Dati bancari, il Mef temporeggia

Italia Oggi - Francesco Cerisano, Matteo Rizzi - Pag. 32

Sull’accesso ai dati bancari il ministero dell’Economia prende tempo. A meno di un mese di tempo dalla sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo ha censurato l’assetto italiano sull’accesso ai dati bancari dei contribuenti, il Mef interviene in un question time alla Camera. Nella risposta di ieri il sottosegretario all’Economia Federico Freni riconosce la necessità di valutare la portata della pronuncia dello scorso 8 gennaio della Corte europea, ma non anticipa interventi normativi, limitandosi a richiamare il quadro vigente e a segnalare che ‘sono in corso approfondimenti per valutare la portata della sentenza in argomento e le eventuali iniziative da adottare’. 

4 Febbraio 2026

Distaccati. E impatriati

Italia Oggi - Giuseppe D’Amico, Marco Lovati - Pag. 34

La Corte di giustizia tributaria di Milano, con la sentenza n. 4093 depositata il 17 ottobre 2025, ha fornito indicazioni per i lavoratori impatriati. L’iscrizione all’Aire non costituisce requisito necessario ai fini del riconoscimento dell’agevolazione in quanto la residenza fiscale estera può essere validamente dimostrata sulla base dei criteri convenzionali. Al pari, il rientro in Italia, a seguito di un periodo di lavoro svolto all’estero in continuità con una precedente posizione in Italia (distacco), non rappresenta una causa ostativa all’accesso al regime agevolato, non essendo la continuazione di ‘discontinuità lavorativa’ prevista dalla norma primaria. 

4 Febbraio 2026

Cooperative estesa alle pmi

Italia Oggi - Francesco Spurio - Pag. 35

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone ha firmato il provvedimento che contiene le regole per l’adesione al regime dell’adempimento collaborativo (cooperative compliance) che si apre alle piccole e medie imprese ovvero alle società con un fatturato inferiore a 500 milioni di euro. Possono aderire al regime in parola le società che adottano un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale certificato da un professionista indipendente, iscritto all’apposito elenco costituito presso l’albo dei dottori commercialisti o degli avvocati. Diverse le novità che presenta il regime dell’adempimento collaborativo. All’ufficio adempimento spetta il compito di effettuare il controllo entro 120 giorni dalla data di presentazione del modello comunicando al contribuente l’esito del controllo tramite Pec. Le verifiche dei requisiti passano da post ad ex ante con il vantaggio per il contribuente che riceve in tempi rapidi una conferma della validità del proprio modello. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cooperative compliance, ora il regime opzionale per le imprese minori’ – pag. 27)

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali