21 Maggio 2024

Decreto casa, intesa vicina per la sanatoria ‘light’ Stop alla doppia conformità

Corriere della Sera - Mario Sensini - Pag. 13

Prende corpo il ‘Piano casa’ del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Domani dovrebbe essere sul tavolo del preconsiglio e venerdì al Consiglio dei ministri. Il decreto legge dovrebbe riguardare le lievi difformità edilizie ovvero quelle di natura formale relative a interventi ante 1977, quando le varianti in corso d’opera non erano disciplinate. Poi ci sono le difformità interne, che non consentono di accertare lo stato legittimo dell’immobile, ma neanche il ripristino della situazione precedente. Sarebbe prevista, in questo caso, una rimodulazione delle tolleranze costruttive relative ad altezze e superficie, oggi del 2%: saranno riparametrate in misura inversamente proporzionale alla dimensione dell’abitazione, maggiori per quelle più piccole e viceversa. Poi ci sono gli interventi che per essere sanati oggi richiedono la doppia conformità alla normativa dell’epoca e a quella attuale. La norma condizionerebbe la sanatoria alla sola conformità alla disciplina edilizia dell’epoca. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Decreto salva casa: fuori i lavori senza permesso, dentro le tende da esterno’ – pag. 3 e Italia Oggi: ‘Pace edilizia dentro e fuori casa’ – pag. 22)

21 Maggio 2024

‘In Italia debito troppo alto’ Il Fmi attacca il Superbonus

Corriere della Sera - Federico Fubini - Pag. 42

Secondo i tecnici del Fmi, a Roma per il consueto rapporto annuale ‘articolo 4’, il Superbonus ha innescato tante distorsioni da produrre ben poco rispetto ai costi. Per il momento l’Italia dovrebbe crescere dello 0,7% quest’anno e il prossimo, benché sia il Governo che la Commissione Ue abbiano stime leggermente superiori, ma con un’eredità di deficit e debito pubblico molto alti. Proprio in questo il Superbonus rappresenta un’eterogenesi dei fini, notano gli economisti del Fmi, causando disordine nei conti pubblici che ‘alza il premio di rischio dell’Italia. Di qui la richiesta del Fmi di anticipare e accelerare il risanamento. ‘È giustificata una correzione di bilancio più rapida di quanto pianificato per ridurre il rapporto fra debito e Pil e i rischi di finanziamento del Paese, cioè il pericolo di tensioni sui mercati. Nell’immediato i tecnici del Fmi propongono di interrompere subito qualunque forma di crediti immobiliari e di ridurre gradualmente le garanzie pubbliche al credito alle imprese. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘L’Fmi boccia i tagli al cuneo: serve più spinta alla produttività’ – pag. 12)

21 Maggio 2024

Riparte il redditometro: nel mirino i redditi dal 2018

Il Sole 24 Ore - Dario Deotto, Luigi Lovecchio - Pag. 40

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di ieri il decreto ministeriale sul redditometro che si applicherà a decorrere dagli avvisi di accertamento relativi al 2016. In questo modo è stato riattivato lo strumento accertativo, dopo la sospensione disposta dal Dl 87/2018. Il nuovo decreto prevede l’avvio della nuova determinazione sintetica del reddito sulla base sia delle spese presuntivamente attribuibili al contribuente sulla base di una campionatura per nuclei familiari e per distribuzione sulle varie aree del territorio nazionale, sia della quota di risparmio formatasi in ciascun anno, sia delle spese effettivamente sostenute, risultanti dall’Anagrafe tributaria, anche diverse da quelle tipizzate nella tabella allegata al decreto. Come anticipato, l’efficacia del decreto opera dagli accertamenti relativi all’anno 2016, ma i primi due anni sono oramai decaduti, pertanto la prima annualità interessata è il 2018. 

21 Maggio 2024

Tax credit, sanzioni più lievi senza la novità

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili, Giovanni Parente - Pag. 40

La riscrittura del sistema sanzionatorio sui crediti d’imposta mira a ridurre le sanzioni per i crediti non spettanti, mantenendo però l’assenza di “favor rei” per le sanzioni amministrative. Il nuovo regime, che potrebbe attestarsi su un’aliquota del 25%, entrerà in vigore a settembre 2024, anziché dal 30 aprile. La riforma prevede una classificazione diversa dei crediti: due categorie per i crediti inesistenti, con sanzioni severe, e quattro per i crediti non spettanti, con possibili mitigazioni. Si abbandonano le maxi multe fino al 240%, mentre sul fronte penale si chiariranno punti controversi, come ‘la concreta applicabilità delle previsioni’ relative all’omesso versamento di ritenute certificate e di Iva. Ma è incluso anche il rapporto tra penale e tributario in caso di sentenza passata in giudicato. 

21 Maggio 2024

Imposte pagate all’estero: crediti senza decadenza

Il Sole 24 Ore - Massimo Romeo - Pag. 42

La normativa in vigore non prevede termini decadenziali per il diritto del contribuente a detrarre il credito d’imposta per imposte pagate all’estero, contrariamente alla disciplina precedente. La Cgt di secondo grado della Lombardia, con la sentenza n. 1409 del 15 maggio 2024, ha confermato questa interpretazione, rifiutando l’idea che il contribuente fosse decaduto dal diritto di far valere il credito per imposte versate all’estero nel 2013. Entrambi i giudici di primo e secondo grado hanno riconosciuto la validità del credito, sottolineando che la normativa attuale elimina ogni termine di decadenza per proteggere il contribuente dalla doppia imposizione. I giudici hanno sostenuto che prescrizioni e decadenze devono essere interpretate strettamente e non possono essere estese tramite interpretazioni analogiche.

21 Maggio 2024

Merce confiscata soggetta a Iva

Italia Oggi - Sara Armella, Tatiana Salvi - Pag. 24

Con la circolare n. 13/D/2024 l’Agenzia delle Dogane ha chiarito che in caso di contrabbando, il sequestro e la confisca della merce non estinguono l’obbligazione in relazione all’Iva, che sarà comunque dovuta a seguito dell’introduzione irregolare nel territorio doganale dell’Unione europea. In caso di sequestro o confisca, l’estinzione dell’obbligazione vale solo per dazi e accise. La normativa doganale prevede che l’obbligazione si estingue con il sequestro e la confisca della merce, ma l’Iva va comunque assolta. Questo trova conferma nei principi espressi dalla Corte di giustizia europea che distingue tra obbligazione doganale e quella relativa a Iva e accise. Il documento chiarisce che l’estinzione dell’obbligazione doganale non comporta l’estinzione di quella Iva, applicabile dal momento dell’introduzione irregolare della merce ma, per le accise, la nuova direttiva Ue 2020/262 estingue l’obbligazione anche dopo sequestro e confisca.

21 Maggio 2024

Via al check e invio del 730

Italia Oggi - Giuliano Mandolesi - Pag. 25

Da ieri pomeriggio è possibile controllare ed eventualmente correggere il 730 precompilato. Per gli oneri detraibili e deducibili occorre prestare attenzione sul corretto recepimento delle spese da parte dell’Agenzia delle Entrate, in particolar modo su quelle collegate ai bonus edilizi che se riferite all’anno 2023 non sono inserite automaticamente, sia sulle spese sanitarie in relazione alla tracciabilità dei pagamenti e alla percentuale di sostenimento in caso di oneri per familiari a carico. Per le erogazioni liberali occorre valutare se optare per la deduzione o la detrazione con l’eventuale modifica da rilevare sul modello. Per quanto riguarda i modelli è bene prestare attenzione nel caso in cui ci siano più certificazioni uniche relative al 2023, caristica che impone al contribuente di inserire il numero dei giorni di lavoro nel quadro C, non precalcolato dall’Agenzia delle Entrate e necessario per il corretto rilevamento delle detrazioni da lavoro dipendente o da pensione. 

21 Maggio 2024

Remunerazione aggiuntiva rileva ai fini Ires e Irap

Italia Oggi - Maria Mantero - Pag. 25

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 107/2024 a un’istanza di interpello, ha chiarito che la remunerazione aggiuntiva 2023 per le farmacie, essendo post periodo emergenziale da Covid-19, concorre alla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi (Ires) e dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap). Mentre non risulta rilevante ai fini Iva. L’Amministrazione finanziaria ha espresso il proprio indirizzo in merito all’estensione dell’esclusione dalla determinazione della base imponibile Ires e Irap alla remunerazione aggiuntiva 2023, sulla linea di quanto previsto per la remunerazione aggiuntiva 2021-202.

21 Maggio 2024

Bonus edilizi, scegliere la detrazione stoppa la cessione del credito

Italia Oggi - Cristian Angeli - Pag. 26

Bonus edilizi: chi sceglie la detrazione non può più optare per la cessione del credito. Nella fruizione dei bonus edilizi scegliere la detrazione diretta nel modello F24 delle somme maturate preclude la possibilità di cedere il credito d’imposta residuo. Aver detratto anche una sola rata, infatti, cristallizza la modalità di utilizzo dell’agevolazione fino al suo esaurimento. Questo è il nuovo quadro normativo che troverà applicazione dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Superbonus, ovvero del Dl 39/2024 che oltre a portare a 10 anni la detraibilità della maxi-agevolazione, stravolge il funzionamento della cessione del credito, mettendo in difficoltà soprattutto gli incapienti, chi vende l’immobile ristrutturato e chi lo eredita. L’emendamento appena approvato dal Senato e di cui si attende il via libera definitivo da Palazzo Madama vieta di fruire dei beni edilizi in parte in via diretta e in parte tramite cessione.

21 Maggio 2024

Cinema, sovvenzioni non all’IA

Italia Oggi - Matteo Rizzi e Cristina Bartelli - Pag. 27

Pronta la riforma delle agevolazioni fiscali per il cinema che presto sarà inviata al Mef e al Mimit per un parere. L’intento è quello di renderla operativa entro l’estate. Il decreto stabilisce le disposizioni applicative in materia di crediti d’imposta riconosciuti alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, in misura non inferiore al 15% e non superiore al 40% del costo complessivo di produzione di opere audiovisive. Beneficiari del decreto sono i produttori indipendenti originari, salvo quanto previsto dall’art. 13, comma 3. Per essere ammessi, i richiedenti devono provare di aver pagato le spese di istruttoria, che variano tra 200 e 10.000 euro. Gli stessi devono inoltre avere sede legale nello SEE ed essere soggetti a tassazione in Italia. Ed ancora: devono essere società di capitali con almeno 40 mila euro di capitale sociale e patrimonio netto, ridotto a 10 mila euro per i cortometraggi. Escluse dal tax credit le spese per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. 

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