27 Ottobre 2021

Manovra, è rottura tra governo e sindacati su pensioni e lavoro Confermata la riforma

Corriere della Sera - Andrea Ducci e Claudia Voltattorni - Pag. 2

L’incontro tra il premier Draghi e i leader di Cgil, Cisl e Uil non si è chiuso con un’intesa. La triade sindacale ha smontato pezzo per pezzo la legge di Bilancio che domani dovrebbe essere approvata e hanno ribadito un secco no alla riforma delle pensioni. Non vogliono il ritorno alla legge Fornero, chiedono un ‘sistema flessibile’. Chiara la risposta del premier: ‘Dal sistema contributivo pieno non si torna indietro, non si torna a quando le pensioni erano la maggior fonte di squilibrio’. E quindi, resta confermato il meccanismo di Quota 102 e 104 per tornare gradualmente al regime ordinario. I sindacati apprezzano il rinnovo di ‘Opzione donna’ e dell’Ape sociale per i lavori gravosi ma contestano il ritorno alle quote. A mancare sono le coperture. ‘Con 600 milioni non fai una riforma degna di questo nome’ ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini. Lo strappo con il premier potrebbe sfociare in una protesta. L’unica nota positiva riguarda i fondi per i contratti del pubblico impiego e per la sanità. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Sindacati a palazzo Chigi ma è braccio di ferro ‘Risposte o mobilitazione’’ – pag. 3)

27 Ottobre 2021

Fisco, subito il fondo per il taglio delle tasse Rush finale per la legge sulla concorrenza

Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina e Gianni Trovati - Pag. 2

È attesa giovedì in Consiglio dei Ministri la legge di Bilancio 2022, ma al Senato si giocherà la partita definitiva sulla destinazione delle risorse tra Irpef, Irap e taglio al costo del lavoro. L’idea è quella di costituire un fondo di 8 miliardi per il taglio delle tasse di cui 6 proprio dalla manovra. Sull’Irpef si pensa di ridurre la terza aliquota, quella al 38% che, con un salto di 11 punti, colpisce 7 milioni di contribuenti che dichiarano fra 28 mila e 55 mila euro. Sull’Irap l’intenzione sarebbe quella di fonderla con l’Ires ma servono 3 miliardi di euro. Allo studio anche l’abolizione del Cuaf, ossia il contributo Cassa unica assegni familiari. Sempre sul fronte fiscale occorre fare i conti con i bonus edilizi. Ieri il Pd ha chiesto di prorogare fino al 2023 tutte le agevolazioni in corso e per tutte le tipologie di abitazioni. Domani arriva in Cdm anche il Ddl concorrenza. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Tasse: 8 miliardi per il taglio’ – pag. 4)

27 Ottobre 2021

Patent box, Governo pronto a cambiare rotta

Il Sole 24 Ore - Marco Mobili e Giovanni Parente - Pag. 33

Il nuovo patent box contenuto nel Dl n. 146/2021 contrasta con lo Statuto del contribuente. Nel disegnare la nuova deduzione maggiorata del 90% l’Esecutivo ha dimenticato le imprese che hanno autoliquidato il patent box ma ancora non hanno espresso l’opzione in dichiarazione, i cui termini scadono il 30 novembre. L’entrata in vigore delle nuove disposizioni, prevista per il 22 ottobre, evidenzia così una chiara violazione del principio di affidamento e, di fatto, taglia fuori tanti contribuenti. Una lacuna questa che costringerà il Governo a riscrivere il regime transitorio, anche per non ingenerare disparità di trattamento – con riferimento al periodo di imposta 2020, già concluso – ancorate esclusivamente alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi in rapporto alla nuova disciplina. L’Esecutivo è già al lavoro per disciplinare il regime transitorio per chi ha indicato in bilancio e ha già tenuto conto nei versamenti d’imposta della vecchia detassazione autoliquidata. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Patent box indigesto, verso la modifica del periodo di riferimento per l’esercizio dell’opzione della nuova formula di agevolazione’ – pag. 31)

27 Ottobre 2021

Pmi e global minimum tax i nodi del nuovo regime

Il Sole 24 Ore - Maricla Pennesi - Pag. 33

Il decreto legge fiscale cambia il regime del patent box che prevede una deduzione Ires/Irap dei costi per attività di ricerca e sviluppo ammissibili incrementata del 90%. Il nuovo e rivoluzionario regime non consente più di cumulare i benefici tra nuovo patent box e il credito d’imposta in attività di R&S. La nuova disciplina dovrebbe scattare dal 22 ottobre, ossia dalla data di entrata in vigore del Dl n. 146/2021. A non convincere, però, è il regime transitorio. Emergono possibili violazioni allo Statuto del contribuente. Chi vorrebbe beneficiare del vecchio patent box avrebbe tempo sino al 30 novembre. Primo elemento distorsivo tra chi ha esercitato l’opzione e chi ancora non l’ha fatto. Di fatto il nuovo patent box premia solo chi investe ingenti risorse in R&S mentre taglia fuori tutte le Pmi che in Italia sviluppano Ip ma senza ingenti investimenti in R&S. A livello internazionale l’avvento della minimum tax premierà gli Stati che avranno saputo attrarre Ip nei propri confini nazionali. I costi di R&S non sono indicatori di questa capacità.

27 Ottobre 2021

Cartelle, si paga entro il 2 novembre per salvare le dilazioni pre-Covid

Il Sole 24 Ore - Luigi Lovecchio - Pag. 34

Le somme dovute all’agente della riscossione, maturate nel periodo di sospensione dei pagamenti, vanno corrisposte entro martedì 2 novembre. Questo consentirà agli interessati di conservare la dilazione in essere. A tal fine occorre versare un numero di rate che consente di rimanere al di sotto delle 18 complessive non adempiute. La sospensione dei pagamenti ha interessato il periodo 8 marzo 2020 – 31 agosto 2021. Il decreto legge fiscale, all’articolo 3, ha previsto condizioni di favore per i debitori dell’Ader che avevano rate pendenti in corso. Questi avrebbero dovuto pagare il dovuto entro fine settembre. Il decreto ha provveduto ad innalzare da 10 a 18 il numero delle rate non pagate per mantenere le rateizzazioni in corso. La misura consente ai contribuenti di versare solo il necessario per rimanere sotto la soglia delle 18 rate. Inoltre, viene stabilito che tutti i debitori che al 22 ottobre 2021 erano decaduti dai piani pendenti all’8 marzo 2020 sono riammessi di diritto. E il pagamento delle somme sospese deve avvenire, come anticipato, entro il 2 novembre. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Dal 2 novembre fisco all’incasso’ – pag. 34)

27 Ottobre 2021

La riapertura dei termini della rottamazione ter tiene conto del condono

Il Sole 24 Ore - Lu.Lo. - Pag. 34

La riapertura dei termini per il pagamento delle quote della rottamazione ter al 30 novembre o al 6 dicembre considerati i 5 giorni di tolleranza, oltre a rimettere in carreggiata i debitori, consente di avere certezza sugli affidamenti sotto i 5 mila euro stralciati. Chi, poi, per errore, dovesse pagare a novembre un importo non dovuto, poiché rientra nella sanatoria in esame, avrebbe diritto alla restituzione dell’importo. Il decreto legge fisco-lavoro ha riscritto l’ennesimo calendario della rottamazione-ter, rimettendo in corsa tutti i contribuenti che non hanno versato, anche in parte, le rate scadute. Il testo, infatti, prevede che, sia per le quote originariamente in scadenza nel 2020 sia per quelle scadute fino a luglio 2021, il nuovo termine per l’adempimento è al 30 novembre prossimo che, considerato il periodo di tolleranza, arriva al 6 dicembre. È bene ricordare che lo stralcio degli affidamenti effettuati fino al 31 dicembre 2010, di importo fino a 5 mila euro, vale anche per quelli inclusi nella rottamazione-ter.

27 Ottobre 2021

La revoca del fido non giustifica l’omesso versamento dell’Iva

Il Sole 24 Ore - Laura Ambrosi - Pag. 35

La Cassazione penale, con la sentenza n. 38177/2021, ha confermato che ai fini della non punibilità del reato di omesso versamento Iva, l’improvvisa revoca degli affidamenti bancari non è causa di forza maggiore. L’imprenditore, infatti, avrebbe dovuto periodicamente versare l’imposta alle scadenze mensili o trimestrali ovvero accantonare le corrispondenti somme. Il caso analizzato riguardava un imprenditore che era stato condannato nei due gradi di giudizio per omesso versamento Iva. In Cassazione l’uomo lamentava che il giudice non avesse adeguatamente valutato la causa di forza maggiore che aveva generato lo stato di necessità idoneo ad impedire il versamento dell’imposta. I giudici di legittimità hanno bocciato il ricorso evidenziando che nei reati di omesso versamento basta che il contribuente ometta volontariamente il pagamento dell’imposta nella consapevolezza dell’esistenza di un obbligo per il reato ascritto. La causa di forza maggiore, invece, sussiste quando vi è assoluta e incolpevole impossibilità di adempiere.

27 Ottobre 2021

Partite Iva, controlli preventivi

Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 31

Ieri, al forum fiscale di Wolters Kluwer, Giuseppe Arbore, capo del terzo reparto operazioni della Guardia di Finanza, Fabrizia Lapecorella, direttore del Dipartimento delle Finanze e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini hanno evidenziato le strategie messe in campo per contrastare l’evasione. Si punterà sull’incrocio delle e-fatture e delle banche dati di polizia. In merito alla riforma della giustizia tributaria, Lapecorella sostiene che l’esigenza è quella di assicurare maggiore tempestività e una più alta qualità alla risposta giudiziaria anche attraverso interventi che conducano alla professionalizzazione del giudice tributario. Sulla riforma della riscossione Ruffini ha confermato che ‘nonostante gli interventi di smaltimento che si sono susseguiti negli anni, il magazzino è comunque aumentato. Sui risultati della riscossione ‘siamo passati da una media di 3 miliardi l’anno a una media di circa 9 miliardi e oltre 12 con l’effetto rottamazione’. Lotta all’evasione: l’interoperabilità delle banche dati consentirà di esplorare nuovi livelli di analisi e intervenire selettivamente sui soggetti connotati da elevati alert di pericolosità.

27 Ottobre 2021

Ok a 110% con Isee per villette

Italia Oggi - Cristina Bartelli - Pag. 33

Bonus edilizi. Proseguono le trattative sul 110%. Per le villette, al momento escluse dalla proroga della maxi-detrazione, si pensa ad un Superbonus limitato a proprietari con un Isee non superiore a 25 mila euro. Non ci sono problemi, invece, per il rinnovo di Opzione donna e per l’Ape social estesa ai lavori usuranti. Battuta d’arresto, invece, per l’anticipo della riforma fiscale. Al momento l’ipotesi è quella di approvare un fondo da 8 miliardi di euro per la riforma e rinviare successivamente gli interventi più urgenti legati alla riduzione delle tasse. Tornando al Superbonus sarà mantenuto fino al 2023 poi la percentuale scenderà nel 2024 e ricomprenderà le villette con il paletto dell’Isee. Per il bonus facciate lo spiraglio di una proroga al 2022 con un’aliquota al 70%.

27 Ottobre 2021

Stesso destino per R&S e 110%

Italia Oggi - Andrea Bongi - Pag. 35

Il credito d’imposta Ricerca e Sviluppo e il bonus al 110% hanno elementi in comune che possono prefigurare simili accertamenti. Il rischio è che si possa concretizzare lo stesso scenario presentatosi in questi giorni sul recupero del credito d’imposta sulle spese di R&S. Soluzione legislativa compresa, con l’abbattimento di sanzioni e interessi. Le due agevolazioni hanno elementi in comune che lasciano intravedere un destino condiviso. Entrambe sono basate su connotati e requisiti tecnici di estrema complessità, per la cui verifica sono necessarie competenze tecniche che spesso esulano da quelle dell’Amministrazione finanziaria. Entrambe le discipline delle due agevolazioni sono state oggetto di modifiche in corso d’opera. Anche le tempistiche dei controlli e del regime sanzionatorio applicabile, il credito d’imposta per R&S e il superbonus al 110% presentano caratteristiche comuni.

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali